L'urto di Vicenza ed il teatrino
Sabato 17 novembre la manifestazione No Dal Molin di Vicenza ha messo in crisi il teatrino della politica italiana come non si vedeva da tempo. Duecentomila persone hanno dato vita ad uno straordinario corteo che snodandosi attorno al centro storico ha scritto a chiare lettere di non volere la costruzione di una nuova base militare statunitense.
In testa al corteo lo spezzone, enorme, delle bandiere No Dal Molin ha urlato che Vicenza non vuole la base. Subito dietro quello No Tav, altrettanto imponente, ha ribadito che le popolazioni locali rivendicano il diritto di determinare il destino del proprio territorio. I centro sociali, i collettivi studenteschi e il mondo dell'autorganizzazione hanno scansato i tentativi di criminalizzazione e isolamento
AFFERMANDO A TESTA ALTA CHE DAL BASSO SI PUÒ E SI DEVE RESISTERE E COSTRUIRE.
(Continua)Iniziative verso la manifestazione di Vicenza
verso la manifestazione del 17 febbraio a Vicenza contro la costruzione di una nuova base militare Usa.
MERCOLEDI' 14 h 17
c/o Es.P.Rés.S. - via Zamboni 34
proiezione della video inchiesta
L'ALTRO TERRORISM0 - da Report
"Gli Stati Uniti sono stati terroristi e hanno sostenuto il terrorismo. Possono essere definiti uno stato canaglia”
(David Mac Michael, ex agente CIA)
GIOVEDI' 15 h 17
c/o Aula C Antifascista Autogestita - Strada Maggiore 45 INCONTRO SULLE BASI MILITARI IN ITALIA
Previsti interventi di Fabio Raimondi sulla situazione a Vicenza e di
attivisti di iRS sulla militarizzazione del territorio sardo
a cura del Collettivo S.oggettività P.recarie A.utorganizzate
SABATO 17
Tutte/i a Vicenza!
TRENO NO-WAR h 9 in stazione
Non si gioca con le basi!
SABATO 17 TUTTE/I A VICENZA! NO DAL MOLIN!
TRENO NO WAR DA BOLOGNA - STAZIONE FS ORE 9.00
Quale che sia il colore politico di chi ci governa, costante è l'asservimento agli interessi statunitensi. Il ritiro delle truppe dall'Iraq è sicuramente una buona notizia, ma non rappresenta altro che il dazio necessario e sufficiente pagato ai partiti comunisti e ambientalisti perché garantissero un anno fa i voti alla coalizione di centrosinistra; ed è facilmente inquadrabile in un'ottica di convergenza di quest'ultima con i Democratici USA. I probabili nuovi inquilini della White House, difatti, ora iniziano a schierarsi per il disimpegno americano dalla terza guerra del Golfo, che pur nel 2003 avevano avallato. Ogni altra decisione di politica estera è ciecamente atlantista, come dimostra l'approvazione di una nuova servitù militare a Vicenza.
(Continua)C'è del marcio a Vicenza?
GIOVEDI' 15 FEBBRAIO 2007 ORE 16
all'AULA C AUTOGESTITA di SCIENZE POLITICHE (Strada Maggiore 45)
Con presentazione di video-interviste autoprodotte a Vicenza e Ghedi
e con interventi di
- Attivisti dell'iRS (Independentzia Repubrica de Sardigna)
- Fabio Raimondi, attivista antimilitarista di Vicenza
APPUNTAMENTO ALLE 9, STAZIONE CENTRALE
TRENO NO-WAR
L'assemblea vuole essere un momento di riflessione collettiva che apra un percorso di ricerca sul militarismo silenzioso dell'Italia anche nelle facoltà. Il primo passo è porsi delle domande.
Resistenza per i beni comuni! Mart13 H16 Zamboni38

Verso la manifestazione del 17 febbraio a Vicenza
contro il Dal Molin
Incontro con le realtà dell'autorganizzazione
ASSEMBLEA PERMANENTE NO DAL MOLIN
COMITATO NO MOSE
COMITATO POPOLARE NO TAV
MARTEDì 13 FEBBRAIO, H 16
AULA I VIA ZAMBONI 38
Sabato 17 Febbraio tutt* a Vicenza - No dal Molin!
Treno No War da Bologna
Dopo che per mesi Governo e Comune di Vicenza si sono rimpallati la responsabilità della decisione, l'Esecutivo nazionale ha ceduto all'ultimatum statunitense: «il Governo non si oppone alla nuova base Usa», ha sentenziato Romano Prodi. Dopo appena due ore, migliaia di vicentini sfilavano per le strade del centro cittadino.
(Continua)La legge è legge...
A Bologna succedono strane cose
Uno) Cineversione
Due) Un presidente di quartiere: da stella rossa a star scossa
Tre) La sapete quella del poliziotto e del pattugliante...




